Telesud Trapani lascia digitale terrestre e punta sull’App
Telesud Trapani abbandona il digitale terrestre per trasformarsi in un canale interattivo accessibile solo tramite App e Smart TV. La notizia è arrivata direttamente dal patron Valerio Antonini, che il 19 settembre 2025 ha pubblicato un post ufficiale su Facebook anticipando lo switch totale al nuovo formato.
Nel messaggio si legge chiaramente: “Tv tradizionale rappresenta solo costi inutili, i dati di ascolto sono ormai ribaltati a favore dell’App, soprattutto fuori Trapani”.
Perché Telesud Trapani lascia il digitale terrestre
La scelta non è casuale. Negli ultimi anni i costi per occupare spazi sui mux regionali e interregionali gestiti da RaiWay sono diventati sempre più alti. Questo ha spinto molte emittenti locali a rivedere la loro strategia. Trasmettere in digitale terrestre significa sostenere spese elevate, mentre con le piattaforme online i costi si riducono e l’audience può crescere anche oltre i confini provinciali.
Una tendenza già vista in Sicilia
Il caso Telesud non è isolato. Negli anni scorsi diverse tv dell’agrigentino hanno scelto strade simili. Tra le più note ci sono TVA Tele Video Agrigento, TRS Tele Radio Sciacca e Tele Acras. Alcune hanno chiuso, altre hanno ridotto la programmazione o puntato anch’esse sulle app.
Ora anche la provincia di Trapani, che era riuscita a coprire tutta la Sicilia con il canale lcd 87, segue la stessa direzione.
Il futuro della televisione locale
Questa trasformazione rappresenta un passo importante: la tv locale si sposta sempre più verso lo streaming. Con l’app dedicata, Telesud Trapani potrà offrire contenuti aggiornati, dirette, notiziari e rubriche accessibili in qualsiasi momento, senza i limiti del palinsesto tradizionale.
Per gli spettatori significa maggiore libertà: basta scaricare l’app su Apple, Samsung o Smart TV per continuare a seguire i programmi.
Conclusioni
Il digitale terrestre perde un’altra voce storica, ma Telesud Trapani guarda avanti con una scelta coraggiosa. Il futuro della tv locale, ormai, sembra scritto: meno frequenze e più streaming, con le app al centro dell’esperienza televisiva.





