Come evitare di pagare il canone Rai 2018

Dal 2016 il canone Rai è incluso nella bolletta della luce per le utenze domestiche. Differentemente da ciò che avveniva in passato è possibile, per chi non possiede il televisore, fare dichiarazione di esonero senza dover più attendere il suggellamento dell’apparecchio tv.

Lunedì 2 luglio 2018 è il termine ultimo per richiedere l’esenzione dal pagamento del canone Rai, in riferimento però solo alla seconda parte dell’anno (i termini di presentazione per l’esonero integrale sono scaduti il 31 gennaio 2018).
Può richiedere l’esonero: chi non possiede alcun Televisore, diplomatici e militari stranieri e ultra-settantacinquenni con reddito basso.
In questa guida ci occupiamo solamente di come fare richiesta di esonero per chi non possiede alcun apparecchio televisivo.

Presentando la domanda entro il 2 luglio 2018 si ottiene un risparmio pari alla metà del canone, fissato a 90 euro per il 2018, considerando che il canone è rateizzato a partire da luglio in rate bimestrali da 18 euro cadauna.

Come fare

E’ necessario compilare il rispettivo modulo presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate nella pagina dedicata al canone Rai.
Differentemente da altri moduli la dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato è abbastanza semplice da compilare, si compone di due pagine.
Nella prima pagina al box “Dati generali” è necessario inserire i dati del dichiarante, quindi nome, cognome, data e luogo di nascita e il codice fiscale.
Successivamente bisogna fare un segno di spunta sul Quadro A.
Datare – e nel caso di invio cartaceo – firmare e allegare un documento di riconoscimento valido.
Nella pagina successiva, indicare nuovamente il codice fiscale e compilare solamente il quadro A riferito a dichiarazione sostitutiva di non detenzione. In questo caso bisogna spuntare solo la prima opzione, dove si dichiara:

che in nessuna delle abitazioni per la quali è titolare di utenza elettrica è detenuto un apparecchio tv da parte di alcun componente della famiglia anagrafica.

L’altra opzione è praticamente identica – ma non va spuntata:

oltre a quello/i per cui è stata presentata la denunzia di cessazione dell’abbonamento radio televisivo per suggellamento.

Il modulo può essere presentato:

  • tramite l’applicazione web (in questo caso è necessario registrarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate, si può usare anche lo SPID)
  • tramite gli intermediari abilitati (Caf, professionisti, ecc.)
  • tramite raccomandata senza busta, all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino. E’ necessario, in questo caso, allegare la fotocopia di un valido documento di riconoscimento

Tale dichiarazione è valida solo per l’esonero per la seconda parte del canone Rai 2018.

Per ottenere l’esenzione integrale del canone Rai la domanda va presentata ogni inizio anno.

Attenzione! In caso di autocertificazione mendace (in altre parole dichiarazioni false) è prevista una sanzione che va da 200 a 600 euro.

Definizione di apparecchio televisivo

Stando a quanto riportato ufficialmente dal sito dell’Agenzia delle Entrate, è sufficiente possedere un Televisore anche quelli vecchi a tubo catodico che però sono in grado di ricevere il segnale del digitale terrestre tramite un decoder esterno (collegamento via scart) o anche nel caso in cui si scelga di collegare esclusivamente un decoder/ricevitore satellitare esterno.

Per apparecchio televisivo si intende un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente (in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari) o tramite decoder o sintonizzatore esterno.

Sempre la nota reperibile sul sito AE afferma:

Per sintonizzatore si intende un dispositivo, interno o esterno, idoneo ad operare nelle bande di frequenze destinate al servizio televisivo secondo almeno uno degli standard previsti nel sistema italiano per poter ricevere il relativo segnale TV.

Alternativa al televisore

A questo punto vi chiederete come si può pensare nel 2018 di stare senza tv?

Ed è qui che ci viene in aiuto la stessa nota del Ministero dello Sviluppo Economico, dove dice che:

Non costituiscono quindi apparecchi televisivi computer, smartphone, tablet, ed ogni altro dispositivo se privi del sintonizzatore per il segnale digitale terrestre o satellitare.

Che significa? Paradossalmente è possibile continuare a vedere i programmi tv dei principali canali nazionali, locali e satellitari e perfino della Rai in streaming usando un computer, uno smartphone, un tablet o qualsiasi altro dispositivo purché non sia classificato come televisore.

Sempre in streaming è possibile abbonarsi a Sky (Now Tv), Mediaset Premium, Netfix, Amazon Prime insomma oltre a poter continuare a vedere la tv in chiaro e anche possibile vedere la pay tv non perdendosi così in alta definizione, i grandi film, documentari, serie tv e soprattutto eventi sportivi e le partite di calcio.

Per usufruire dello streaming è fortemente consigliata una connessione a banda larga fissa ADSL o perfino la Fibra ottica e un monitor adatto.

I portatili, generalmente, montano monitor da 15,6’’ tuttavia niente impedisce di acquistare un monitor esterno a cui collegare il pc o altro dispositivo. L’importante che il monitor non abbia alcun sintonizzatore tv pre-installato e per una maggiore sicurezza non abbia alcuna porta HDMI (sulla quale sarebbe possibile il collegamento di un decoder/ricevitore esterno per il digitale terrestre/satellitare) altrimenti rientrerete tra i casi in cui è dovuto il pagamento.

Attenzione! Non dovrebbe essere possibile usare il videoproiettore in quanto tramite una scart o una hdmi è possibile collegarvi un decoder/ricevitore per la tv o il sat.

Turner e interfaccia HDMI

La nota del Ministero insiste sulla questione del turner, il dispositivo elettronico che può essere interno o esterno fondamentale per ricevere il segnale tv o satellitare tuttavia vogliamo soffermarci un attimo sull’interfaccia HDMI presente sui monitor e non sui portatili – infatti in quest’ultimo caso si tratta di un’uscita video in alta definizione. La porta HDMI dei monitor può essere usata per collegare un decoder o ricevitore tv o satellitare e pertanto si rientrerebbe in quei casi di non esonero.

Ciò vale anche per i videoproiettori.

In breve per non pagare il canone Rai …

  • Non bisogna avere nessun televisore in casa (è possibile possedere uno o più monitor purché non abbia né il sintonizzatore tanto più le porte HDMI).
  • Presentare ogni anno la domanda di esenzione per non possesso di apparecchio tv.
  • E’ possibile possedere compurter purché non abbiano alcun sintonizzatore interno/esterno per la tv/sat. Nel caso di monitor, oltre a non avere un turner, bisogna verificare che siano assenti porte HDMI, se tale interfaccia è presente non è possibile usare anche un videoproiettore.

Per continuare a vedere la tv in chiaro e/o la pay tv …

  • Fornirsi di una connessione a banda larga ADSL o Fibra ottica (è possibile farlo anche con connessioni 4G/4.5G ma bisognerebbe controllare costantemente i consumi).
  • Solo per le tv in chiaro Rai e Mediaset è necessario creare gratis un account.
  • Per vedere Sky bisogna abbonarsi online a Now Tv.
  • Fornirsi di un portatile con monitor da 15,6’’ o superiore oppure comprare un monitor con risoluzione FULL HD purché non sia presente né il sintonizzatore tv né alcuna porta HDMI.
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