Allo Stato del Vaticano un Mux per il Digitale Terrestre

Possiamo definire l’Italia un paese laico? E’ il dubbio che sorge dopo aver letto il nuovo bando di gara per la selezione di un operatore di rete per lo stato Città del Vaticano. In sè non ci sarebbe nulla di assurdo se nonché il nuovo mux dovrebbe avere copertura nazionale giacché dovrebbe raggiungere almeno il 70% della popolazione. Un accordo stipulato che avrà validità fino al 2032. Mentre nelle ultime settimane stiamo assistendo all’assurda rottamazione delle frequenze dove decine di tv locali in tutta Italia stanno chiudendo i battenti, non solo per la crisi ma perché uno Stato-Padrone modifica le leggi sotto l’ordine sempre più imponente di un’Europa che ha fatto letteralmente perdere, da diverso tempo, la sovranità.

Attualmente a Città del Vaticano esiste una sola tv di Stato. CTV Centro Televisivo Vaticano che trasmette a Roma e dintorni sul canale uhf 45.

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