1991: con Telepiù nasce la pay tv in Italia

Il 1° giugno 1991 con la messa in onda del film Blade Runner di Ridley Scott su Tele +1 nasce la pay tv in Italia.

La tv a pagamento sin dalle sue origini fa notare quali siano i due principali contenuti che interessano agli italiani: cinema e sport o sarebbe più opportuno dire calcio.

L’offerta nei primi anni è disponibile solo sul terrestre, con la tipica antenna di casa collegata a uno speciale decoder che serve a decodificare il segnale criptato dall’emittente attraverso una smart card.

Telepiù occupa le frequenze che furono di Tele Capodistria.
Il gruppo Telepiù dispone di tre canali sul terrestre: Tele + 1 dedicato al cinema nato nel 1990 e criptato dal 1991, Tele +2 dedicato allo sport nato nel 1990 ma criptato dal 1992 e Tele +3 dedicato alla cultura, nato sempre nel 1990 però criptato solo dopo il 1995.

Tutte e tre le emittenti fornivano alcuni contenuti in chiaro.

Telepiù oltre ad essere stata la prima pay tv italiana ha avuto un altro importante ruolo, quello di aver diffuso il satellite nel nostro paese ma questo è un argomento che approfondiremo in: 1997: il boom della tv via satellite in Italia.

Non solo Telepiù

Se Telepiù ha il primato di essere stata la prima pay tv italiana e di aver fatto diffondere la tv via satellite nel nostro paese, sempre un’altra pay tv detiene un piccolo primato quello di aver fatto riscoprire la tv via cavo. Per approfondimenti leggere: 1972 – 1997 la tv via cavo in Italia da Telebiella a Stream Tv.

La fusione

Dalla fusione di Telepiù e Stream il 31 agosto 2003 nasce Sky Italia, disponibile inizialmente solo via satellite.

Conto Tv e Teleitalia

Conto Tv e Teleitalia hanno rappresentato un caso curioso di pay tv all’italiana. Infatti entrambe le pay tv devono il loro successo alla trasmissione di contenuti per adulti a basso prezzo insieme a qualche diretta esclusiva – soprattutto nel caso di Conto Tv.

Pay tv sul digitale terrestre

Nel 2004 con l’avvio ufficiale delle trasmissioni sul digitale terrestre nascono due nuove piattaforme pay tv: Mediaset Premium e La7 Carta Più, alla chiusura di quest’ultima succederà Dahlia Tv per un breve periodo. Si ricorda anche il caso di Europa 7 su tecnologia DVB-T2.
Tutte queste pay tv sono sopravvissute grazie ai diritti tv delle partite di calcio di serie A.

Pay tv online e ondemand

Negli ultimi anni il concetto di pay tv si è staccato dal suo mezzo di trasmissione principale, i ripetitori terrestri e satellitari per sfruttare la potenza delle connessioni internet a banda larga. Così sono nate varie piattaforme, dedicate principalmente a cinema e serie tv: Amazon Prime Video, Infinity, Now Tv (Sky) e Netfix al calcio: Eleven Sport (ex Sportube), Eurosport e in ordine d’arrivo Dazn.

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